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Basi giuridiche dell'attività dell'ERSU

La Bandiera italiana con il simbolo della Repubblica Italiana

L'attività istituzionale dell'ERSU è regolata da norme che trovano la loro fonte nella Costituzione la quale, all'art. 34, afferma che gli studenti capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. Questo diritto viene reso effettivo con l'erogazione di borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze attribuite per concorso.

La realizzazione delle condizioni favorevoli affinché gli studenti capaci e meritevoli possano compiere il percorso universitario, soprattutto se sono privi dei mezzi necessari, è dunque il compito principale degli enti per il diritto allo studio e, in parte, degli atenei.

Leggi consultabili online

Potete consultare la normativa sul diritto allo studio, utilizzando i seguenti collegamenti web esterni:

All'inizio di ogni anno accademico vengono pubblicati i bandi di concorso per l'erogazione delle borse di studio, i prestiti d'onore, i posti alloggio, la mensa, e i contributi monetari in favore della mobilità, l'orientamento, le integrazioni di esperienze formative, i contributi per i trasporti e i fondi per le attività culturali, attraverso il coordinamento del ministero dell'Istruzione secondo l'indirizzo contenuto nella normativa, in questo caso il d. lgs. 68/2012 e il Dpcm del 9 aprile 2001.

In Sardegna il diritto allo studio universitario è garantito dalla Legge Regionale n. 37/1987.

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