[Aggiornato] Plazas de Mayo
Ultimo aggiornamento (Lunedì 15 Febbraio 2010 12:44) Articolo letto 426 volte
L'Ass. Uomo Politico organizza per mercoledì 10 marzo dalle ore 20.00 nel Cineteatro Nanni Loy presso la casa dello studente di via Trentino lo spettacolo Plazas de Mayo. Il tema della serata è già impresso nel titolo del lavoro che verrà presentato. Nei locali del Cineteatro sarà anche allestita una mostra dei disegni di Nando Sanna realizzati in tema con lo spettacolo. Ed ancora ci sarà la proiezione del cortometraggio ''La Otra Lucha'' che comprende varie interviste: una a Mirta Baraballe (Presidente de Las Madres de Plaza de Mayo), una è a Pablo Diaz (unico sopravissuto alla noches de los lapices ed alla conseguente detenzione nei campi di tortura), una è a Jorge Watts sopravvisuto al centro di tortura, e l'ultima è ad Adolfo Perez Esquivel (premio Nobel per la Pace e sopravvisuto anche lui al centro di tortura).
Tutta le interviste sono state fatte in Argentina a Buenos Aires nel 2008. Il corto è di Marco Altea, Simonetta Murtas, Elvira Corona, Cecilia Sanna, Stefania Dessì, Antonella Addis. Sarà in sala per la presentazione Marco Altea.
Seguirà dibattito.
Descrizione del Lavoro Plazas de Mayo.
Erano gli anni Settanta e in tutta l'America Latina infuriava la tempesta dell'arbitrio e della prepotenza.
Dopo la mattanza cilena del'73 venne quella argentina del '76... Migliaia di persone sparirono, si dissolsero nell'aria. Los Desaparecidos!
Le urla di dolore che dai sotterranei di Buenos Aires perforavano le viscere delle anime sane iniziarono a salire fino al cielo, negli aerei che scaricavano nei gorghi dell'oceano quei corpi ancora in vita, ma da tempo morti dentro!
E le madri,le sorelle, las mujeres, las abuelas cominciarono le loro disperate danze in Plaza de Mayo, proiettando le ombre massacrate di coloro che più non erano!
Portavano nel cuore le ferite dell'assenza, delle vite rubate, assassinate...
Portavano con loro le immagini dei loro cari, inghiottiti dal mare, dalla mala onda della malvagità , dell'ingiustizia e della tirannia.
Giungevano al mondo le urla di dolore a germinare semi di poesia... desde las Plazas de Mayo!






