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In caso di raggruppamento temporaneo di professionisti indicato dal concorrente alla luce di quanto viene specificato nel disciplinare di gara alla pag. 26, un soggetto mandante deve possedere dei requisiti minimi in misura pari alla percentuale di ...

In caso di raggruppamento temporaneo di professionisti indicato dal concorrente alla luce di quanto viene specificato nel disciplinare di gara alla pag. 26, un soggetto mandante deve possedere dei requisiti minimi in misura pari alla percentuale di ...

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Domanda

In caso di raggruppamento temporaneo di professionisti indicato dal concorrente alla luce di quanto viene specificato nel disciplinare di gara alla pag. 26, un soggetto mandante deve possedere dei requisiti minimi in misura pari alla percentuale di svolgimento dei servizi che intende espletare? oppure le percentuali di svolgimento dei servizi da parte di ciascun soggetto mandante sono indipendenti dalle percentuali di possesso dei requisiti, fermo restando che il raggruppo deve possederli per il 60% mentre i mandanti cumulativamente per il 40%?

Risposta

Si richiama preliminarmente il disciplinare di gara che, ai sensi dell'art. 261, comma 7 del D.P.R. n. 207/2010, al punto 7.3.4, "Requisiti dei raggruppamenti temporanei costituiti o costituendi", stabilisce: "Nel caso di Raggruppamento Temporaneo i requisiti di cui ai punti 7.3.1) e 7.3.2) - ad eccezione dei servizi di punta di cui all'art. 263, lett. c) del D.P.R. n. 207/2010 - devono essere posseduti, dal capogruppo nella misura non superiore al 60% mentre la restante percentuale deve essere posseduta cumulativamente dal o dai mandanti (ai quali non sono richieste percentuali di possesso dei requisiti minimi), fermo restando che il raggruppamento, nel suo complesso, deve possedere il 100% dei requisiti richiesti. In ogni caso, la mandataria deve possedere i requisiti in misura percentuale superiore rispetto a ciascuna delle mandanti. La mandataria, ove sia in possesso di requisiti superiori alla percentuale prevista dal bando di gara, partecipa alla gara per una percentuale di requisiti pari al limite massimo stabilito."
Il disciplinare di gara, al punto 4 dell'articolo 13, "Imprese riunite, consorzi ordinari di concorrenti, GEIE", con riferimento ai raggruppamenti non ancora costituiti, dispone che gli stessi, a pena di esclusione, dovranno dichiarare, fra l'altro, utilizzando preferibilmente il Modello 12, "le percentuali di partecipazione all'A.T.I. di tutti i componenti, compatibili con i requisiti dagli stessi posseduti e con espresso riferimento alle categorie di lavorazioni ovvero alle prestazioni di servizi previste nel presente bando di gara, anche al fine della verifica dei singoli requisiti di capacità per la rispettiva partecipazione." Tale previsione è coerente con l'art. 37, comma 13, del D.Lgs n. 163/2006, secondo cui "I concorrenti riuniti in raggruppamento temporaneo devono eseguire le prestazioni nella percentuale corrispondente alla quota di partecipazione al raggruppamento".
La complessa problematica relativa alla corrispondenza sostanziale o meno (in un appalto pubblico di servizi o di forniture, al pari di quello che, ormai, è un principio consolidato in materia di lavori pubblici), tra le quote di partecipazione ad un costituendo raggruppamento delle singole imprese e le quote di esecuzione del servizio/fornitura (e, quindi, le relative capacità tecniche ed economico-finanziarie), è stata risolta dal più recente orientamento giurisprudenziale del Consiglio di Stato (sez. V, 8 novembre 2011, n. 5892, 19 settembre 2011, n. 5279; 12 febbraio 2010, n. 744). Secondo il Giudice amministrativo, dal compendio delle norme enucleabili dall'art. 37, del D.Lgs n. 163/2006 e ss.mm.ii. si desume che "quale che sia il settore dell'appalto (lavori, servizi, forniture), l'a.t.i. offerente deve indicare sia le quote di partecipazione all'a.t.i. di ciascun componente, sia le quote di esecuzione dell'appalto e vi deve essere corrispondenza tra quota di partecipazione e quota di esecuzione. Tale obbligo di duplice indicazione è espressione di un principio generale che prescinde dall'assoggettamento della gara alla disciplina comunitaria e non consente distinzioni legate alla morfologia del raggruppamento (verticale o orizzontale), o alla tipologia delle prestazioni (principali o secondarie, scorporabili o unitarie)".
Il principio di corrispondenza tra quote di partecipazione all'associazione di imprese, percentuale di esecuzione delle attività e quote di possesso dei requisiti tecnici ed economici, pertanto, si applica anche al settore degli appalti di servizi, al fine di garantire la stazione appaltante in ordine alla effettiva capacità tecnico economica del soggetto esecutore dell'appalto.
Per quanto sopra esposto, pur non essendo stabilita, nell'ambito dei servizi di ingegneria e architettura, una necessaria soglia minima di possesso dei requisiti (codificata, nei lavori pubblici, nella misura del 10%), in un raggruppamento temporaneo di professionisti, indicato dal concorrente, il soggetto mandante deve, in ogni caso, possedere i requisiti di capacita speciale di cui agli artt. 7.3.1) e 7.3.2) (ad eccezione dei servizi di punta di cui all'art. 263, lett. c) del D.P.R. n. 207/2010, per i quali valgono regole differenti) in misura pari alla percentuale di svolgimento dei servizi che intende espletare.

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